Archivio del 9 aprile 2008

Ma come mai è possibile?

mercoledì 9 aprile 2008

Li hanno cercati dappertutto quei poveri fratellini, Ciccio e Tore, di Gravina di Puglia e mai trovati.
Li ha trovati un ragazzino della loro stessa età che per fortuna non ha fatto la loro stessa fine, nel senso che si è salvato, e se disgraziatamente le grida di aiuto dei suoi amici di gioco non fossero echeggiate fra i vicoli dell’antica Gravina oggi i nostri “grandi inquirenti” avrebbero squinzagliate tutte le forze dell’ordine alla ricerca di questo ragazzo misteriosamente scomparso. Vorrei chiedere a questi signori che sono andati alla ricerca dei fratellini di Gravina di Puglia: Ma dove “cazzo” li avete cercati? Scusate la volgarità ma la rabbia, il dolore sono troppo grandi per non indignarsi. Ed ora questi stessi inquirenti dovrebbero accertare se la caduta nel pozzo è stata accidentale o criminosa. Non so a quali conclusioni porteranno le indagini avviate dopo la scoperta dei corpi senza vita dei due fratellini e non voglio neppure saperle perchè tanto mai sapremo la verità su questa tristissima storia di Ciccio e Tore che porteremo sempre nei nostri occhi e nei nostri cuori stracolmi di lacrime e dolore. Aniello De Vita

La storia si ripete

mercoledì 9 aprile 2008

Ancora una volta, a partire dal ‘92, un magistrato fa cadere un governo. A torto o a ragione questo è quello che un cittadino ingenuo, sprovveduto, quale io sono, e quindi poco adatto ad interpretare manovre di palazzo o a perdersi negli intricati labirinti dei bizantinismi della politica, percepisce. E’ pur vero che il governo mandato a casa era in precarie condizioni di salute a causa, sin dalla nascita, di una malattia grave ed irreversibile ma è altrettanto vero che con l’eutanasia non si risolvono i problemi di un paziente affetto da malattia congenita. Penso, sempre come persona non addentro alle cose della politica, che, accertata la malattia, un consulto fra personalità che sanno il fatto loro e disposti, senza preconcetti, ad ascoltare e a prendere in considerazione anche pareri e proposte terapeutiche altrui al fine di trovare un punto di accordo su rimedi condivisibili, qualche risultato benefico si sarebbe potuto ottenere e forse si sarebbe potuto assicurare al povero malato un prosieguo di vita accettabile ed in grado di poter essere utile a se stesso ed ai propri familiari per risolvere i problemi della quotidianità ed infondere nell’animo, di chi da lui dipende, fiducia e certezza in un futuro che vale la pena vivere. Così non è stato e le “capotoste” di destra, di sinistra e di destra hanno abbandonato l’ospedale mollando tutto nelle mani del primario che spero, dall’alto della sua esperienza e della sua saggezza, trovi il modo di richiamare i “luminari” alle proprie responsabilità ed invitarli a desistere da atteggiamenti che non possono fare altro che decretare la morte del paziente. Auguro al Presidente Napolitano buon lavoro e che Iddio lo aiuti e lo illumini in questa ardua impresa. Aniello De Vita

Vita in bianco e nero

mercoledì 9 aprile 2008

Inizi anni ‘80 ero già aiuto medico ospedaliero ed avviato ad una brillante carriera di primario.
Qualcuno mi fece notare che per coronare questa legittima aspirazione più che le capacità professionali
contavano le protezioni politiche. Non mi ci volle molto
a capire che le cose stavano esattamente così. Deluso, amareggiato, e , per indole, indisponibile a frequentare segreterie politiche dei potenti di turno mi sfogai scrivendo questa canzone. Sono trascorsi circa trent’anni ed in questo bel paese nulla è cambiato, anzi…..
Aquiloni colorati nei miei sogni di bambino,
dove ve ne siete andati in quel tiepido mattino.
Quante volte vi ho cercato ed ho avuto l’impressione
di vedervi all’orizzonte, ma eran bolle di sapone.
Vita ,vita in bianco e nero. Vita senza più colore.
La mia voglia di lottare è finita in fondo al mare.
Ladri, porci e fannulloni ripartiscono la torta
per puttane e galoppini e tu ti accomodi alla porta.
Vita, vita in bianco e nero, vita senza più colore
meno male che c’è il sole e Maria per far l’amore.
Cosa cerchi e vuoi di più? Uomo libero del Sud.
Illusioni coltivate sopra i banchi della scuola.
Studia, impara che se sai puoi arrivare dove vuoi.
Ho sfogato sopra i libri la mia rabbia e frustrazioni
E alla fine mi hanno chiesto di abbassare i pantaloni.
Vita, vita in bianco e nero…………………..
E così passa la vita, gira gira il calendario
Se lavori oppur ti gratti sempre il solito salario
Don Chisciotte del duemila hai già perso troppo tempo
Anche con questa canzone che si perderà nel vento.
Vita, vita in bianco e nero………………………
Aniello De Vita

Non sono d’accordo ma ti ascolto

mercoledì 9 aprile 2008

Sgomento ho appreso della violenza con cui è stato impedito al Papa di partecipare all’inaugurazione dell’anno accademico alla Sapienza di Roma.
La sinistra estrema, violenta, intollerante ha inferto un duro colpo alla libertà di espressione, di opinione, di convincimenti su cui si basa il vivere di una nazione evoluta, civile, moderna.
Oggi nei corridoi, nelle aule di una Università dove
si dovrebbe insegnare ed apprendere ad avere rispetto delle opinioni altrui, si è uccisa la libertà di espressione e sono andato col pensiero a Bachelet e ad Aldo Moro che quarant’anni fa furono messi a tacere, e per sempre, dalla stessa farneticante cultura:
“Se non la pensi come me, non hai diritto di parola e ti zittisco per sempre” Aniello De Vita

Chi sono ?

mercoledì 9 aprile 2008

Un appassionato cultore della tradizione poetico-musicale della mia terra : il Cilento.
Faccio il medico per vivere e suono, canto e scrivo per non morire. Ho pubblicato sette raccolte di canti
e canzoni popolari cilentane e due libri: un saggio
socio-antropologico sulla sessualità contadina ed un
romanzo breve: Magdalena la badante.
Per chi ha curiosità di conoscermi meglio può visitare
il mio sito www.aniellodevita.it.
Cordiali saluti ed auguri di un felice anno nuovo a chi legge questo messaggio. Aniello De Vita