Archivio del 13 aprile 2008

Sono andato a votare.

domenica 13 aprile 2008

Come è vera la massima  che la speranza è l’ultima a morire. Perchè in fondo il piacere, che ogni volta provo nel compiere questo dovere civico, mi deriva proprio dal fatto di continuare a coltivare nel mio cuore  il sogno di ritrovarmi a vivere, il giorno dopo, in un paese normale dove quando una persona ti chiede “come stai”? e tu rispondi “bene”! vuol dire per davvero che qualcuno si preoccupa del tuo stato di salute e che tu stai veramente bene. 

1) Vorrei vivere in un paese dove chi fa politica non diventi, dalla sera alla mattina, una persona ricca, potente e prepotente.

2) Vorrei vivere in un paese dove tutti abbiano la possibilità, se meritevoli e capaci, di accedere a posti oggi riservati a clienti, amici e parenti.

3)Vorrei vivere in un paese dove chi è affetto da malattie gravi  non venga messo in liste  di attesa ancor più dannose della patologia stessa.

4) Vorrei vivere in un paese dove i nostri parlamentari (troppi, con troppi privilegi,  stipendi e pensioni da capogiro), bravissimi a fare battute, risse e festini, se li guadagnassero i soldi che prendono dallo Stato, che fossero più operai e meno parolai. Loro potrebbero trovare la scusa che stanno in un “parlamento” non in una fabbrica.

5) Vorrei vivere in un paese dove  ai parassiti, che vivono, e pure bene, sulle spalle  di chi lavora e produce, fossero tagliati stipendi e prebende e se proprio non è possibile eliminarli almeno ridurli  a pochi esemplari come specie di animali in via di estinzione.

6) Vorrei vivere in un paese dove i più deboli (bambini, vecchi, malati, portatori di handicap, emarginati) fossero più protetti, aiutati e rispettati. Rispettare loro è come rispettare noi stessi che, se oggi forti, domani potremmo andare ad infoltire la schiera dei più deboli e trovarci nelle condizioni di elemosinare un sorriso, un bicchiere di acqua, una parola buona, una mano che ti aiuti a portare alla bocca una tazzina di caffè.  

Sognare non è proibito e la speranza è l’ultima a morire e con questo non voglio dire che me ne starò con le mani in mano ad attendere che i sogni si avverino. Sono un medico felicemente pensionato ed in discreto stato di benessere. Non me ne starò con le mani in mano e la mia persona , la mia professione e le mie disponibilità economiche  sono a disposizione di chi ne ha bisogno. Lo Stato sia attento a tutte le forme di volontariato che possono essere di grande aiuto al welfare di una Nazione civile e moderna . Aniello De Vita   Â