Walter Veltroni nel Guinness dei primati

Nessuno nella storia politica della Repubblica Italiana è stato capace, in sei mesi, di combinare tanti guai.

1) Si dimette da Sindaco della Città Eterna (poteva tranquillamente restare al suo posto per altri tre anni). 

2) In preda ad un attacco acuto di megalomania (andrò da solo alla conquista di Palazzo Chigi) invia l’intimazione di sfratto all’inquilino di turno prof. Romano Prodi.

3) Dà vita al PD e s’insedia al suo comando con la farsa delle elezioni primarie. (Candidato unico con comparse)

4) Spedisce Prodi a fare il nonno a Bologna ed imbarca sulla sua chiatta con caminetto Di Pietro e Pannella.

5) Altro che  fucili di Bossi, con un solo colpo micidiale fa fuori Bertinotti, Giordano, Diliberto, Pecoraro Scanio, Boselli e regala a Berlusconi, Bossi e Fini, suoi avversari, la più grande vittoria politica  mai conseguita in Italia negli ultimi 60 anni.

6) E Rutelli? Lo ha offerto su di un piatto d’argento al “picchiatore” Gianni Alemanno che ne ha fatto polpettine.

Con questo lodevole curriculum alle spalle continua a parlare di succeso della sua iniziativa politica. Voi uomini della sinstra italiana se conservate ancora un minimo di lucidità mentale, dopo lo “tsunami” che ha investito e devastato un ingente patrimonio della cultura politica italiana,  fermatelo altrimenti il vostro destino è segnato: in Africa. Lui avanti sul cammello e voi dietro a piedi nel deserto.   

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