Cara RAI ti scrivo
lunedì 12 maggio 2008Cara Rai, per quest’anno regolarmente, come sempre, ho pagato il canone di abbonamento e penso di aver il diritto di protestare energicamente sull’uso improprio che si fa di un mezzo d’informazione pubblica che io contribuisco a mantenere in vita. E’ indegno che si consenta, in nome della libertà di espressione, di vomitare improperie, volgarità , insulti, dileggi, accuse infamanti e porcherie di ogni genere su persone che non hanno la possibilità di replicare e difendersi. Quei signori che non si risparmiano a sparare invettive hanno fatto la loro fortuna. Incassano miliardi coi loro libri e con le loro comparsate in tutti i programmi radiotelevisivi. I vari Travaglio, Sgarbi, Grillo non possono sfruttare la TV di Stato per arricchirsi. Fazio e Santoro la smettessero di fare i farisei. Prima si divertono e gongolano per lo share che s’innalza e poi fanno le scuse. Sanno benissimo quello che Travaglio, Sgarbi, Grillo dicono. E’ il loro mestiere. Perciò non continuassero a prendere per il culo i telespettatori italiani. Chiedo scusa per la volgarità ma in qualche modo dovevo esprimere la mia indignazione e se continua così il prossimo anno non pagherò il canone a costo di vedermi oscurato il televisore. Una soluzione per guadagnare soldi e salute. AnielloÂ