Cara RAI ti scrivo
Cara Rai, per quest’anno regolarmente, come sempre, ho pagato il canone di abbonamento e penso di aver il diritto di protestare energicamente sull’uso improprio che si fa di un mezzo d’informazione pubblica che io contribuisco a mantenere in vita. E’ indegno che si consenta, in nome della libertà di espressione, di vomitare improperie, volgarità , insulti, dileggi, accuse infamanti e porcherie di ogni genere su persone che non hanno la possibilità di replicare e difendersi. Quei signori che non si risparmiano a sparare invettive hanno fatto la loro fortuna. Incassano miliardi coi loro libri e con le loro comparsate in tutti i programmi radiotelevisivi. I vari Travaglio, Sgarbi, Grillo non possono sfruttare la TV di Stato per arricchirsi. Fazio e Santoro la smettessero di fare i farisei. Prima si divertono e gongolano per lo share che s’innalza e poi fanno le scuse. Sanno benissimo quello che Travaglio, Sgarbi, Grillo dicono. E’ il loro mestiere. Perciò non continuassero a prendere per il culo i telespettatori italiani. Chiedo scusa per la volgarità ma in qualche modo dovevo esprimere la mia indignazione e se continua così il prossimo anno non pagherò il canone a costo di vedermi oscurato il televisore. Una soluzione per guadagnare soldi e salute. AnielloÂ
12 maggio 2008 alle 15:08
Caro dottore, ecco ancora un motivo perché la sinistra ha perso, riallacciandomi ad una sua precedente analisi. La gente perbene come lei non ne può più di certa televisione, di certe trasmissioni, di certi conduttori. Il veleno gratuito, come lei dice, paga ed allora manipolo in modo forbito dicerie, volgarità , e le rovescio sulla seconda carica dello Stato come se niente fosse. Lo facessero in modo gratuito, i Santoro, i Fazio, i Travaglio, i barzellettieri d’Italia, la vacua Borromeo, i Grillo e quanti altri. Si fottono un sacco di soldi e…come diceva Totò: e io paagooo! Occorre darsi una regola: conduttori come Santoro o come l’Annunziata non vanno seguiti. Ma, mi chiedo, l’Ordine dei giornalisti che fa? Non li censura? Se sbaglia un medico va in tribunale e ad un giornalista che avrebbe il sacrosanto compito di essere obiettivo e documentato può dire tutto ciò che vuole.
Per fortuna che gli italiani, col loro voto, ci hanno liberato da Ballarò certi politici. Dovevano liberarci anche del giustizialista Di Pietro. Alla prossima, perché non andrà lontano. Dottore non ho mai visto una ragazzina di buona famiglia, si dice, più insipida della Borromeo e quel cascamorto del salernitano Santoro la tollerà in trasmissione. Poi dicono che i detti popolari non ci azzeccano quando recitano: tira più un pelo …che una pariglia di buoi. L’abbraccio caro dottore e spero di leggere un commento anche da parte del tuo amico Vincenzo, che mi sembra un beneinformato.