Lo straordinario dei fannulloni
Ci sono lavoratori che lavorano e fannulloni che fanno solo lo straordinario. Ora che il nuovo governo si appresta a detassare il lavoro straordinario potrebbe accadere che lo stipendio dei fannulloni aumenta e quello dei lavoratori, seri e responsabili, nella migliore delle ipotesi, resta tale e quale. Ovvero i furbi vengono premiati e le persone serie, come al solito, scornacchiate e mazziate. Il governo prima di varare un provvedimento legislativo, in merito, ha pensato a questa eventualità ? Cosa farà per evitare che i meritevoli prendano gli schiaffi ed i fannulloni i soldi? Sono domande di un cittadino che, se non altro per ragioni anagrafiche, ne ha visti che ne ha visti di vagabondi percepire stipendi raddoppiati o triplicati da compensi per lavoro straordinario. Speriamo bene. AnielloÂ
17 maggio 2008 alle 10:11
Caro dottore
ancora una volta mi tocca concordare con te. Anche io nella mia vita lavorativa ne ho viste tante. All’Ente Regione un mio collega in cinque anni, pur percependo uno stipendio da funzionario, non aveva scritto agli Enti una sola lettera. Così è la vita, purtroppo. Personalmente la detassazione dello straordinario, misura ottima per dare più soldi in busta paga, lo attribuirei soltanto agli operai o ai dipendenti di ditte private che sono più accorte a monitorare rendimenti e scrupolosità nell’adempimento dei compiti assegnati.
Poi ci aspettiamo la riduzione di tanti Enti pletorici quanto inutili, tipo Comunità montane, Provincie e Consorzi di ogni tipo. Vogliamo uno Stato più snello ed indirizzare le risorse sulla ripresa produttiva del nostro Paese.
Ovvero, un dipendente ha il dovere e l’obbligo di guadagnarselo lo stipendio. Anche i premi di produttività vanno elargiti solo per coloro che dimostrino la loro produttività e non già , come attualmente avviene, spalmati su tutti i dipendenti.
Il ministro Brunetta, uno che con l’appoggio dell’on. Ichino del PD, potrebbero determinare quella rivoluzione nello Stato che non potrebbe che arrecare bene e sviluppo a tutto il paese. Un abbraccio. Peppo