Magdalena la badante
domenica 18 maggio 2008Esattamente un anno fa veniva pubblicato da “Guida Editore” di Napoli il mio romanzo breve “Magdalena la badante”. Il successo di pubblico e di critica è andato aldilà di qualsiasi più rosea aspettativa. Ciò che più ha colpito la sensibilità dei miei lettori è stata la dedica che introduce la storia vera e propria: “Alle badanti, umane creature venute da lontano a fare quello che noi, benestanti, colti ed eredi di antiche civiltà , non abbiamo saputo fare: accudire i nostri anziani ed aiutarli a vivere e a morire con dignità nella loro casa, fra le loro cose.” Perchè ho voluto riscrivere queste parole ed in questo momento? Perchè una volta tanto i nostri governanti si sono accorti che il lavoro delle badanti è prezioso ed insostituibile per cui regolari o clandestine che siano vanno protette, tutelate ed aiutate. Questo per me era un fatto ovvio, già da tempo, ma sono contento che, anche se con ritardo,  le istituzioni si sono rese conto che ragionare sui provvedimenti da adottare non può che apportare benefici alla società in cui viviamo. Va bene così! Aniello