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	<title>Commenti a: Risparmiateci le lezioni di Bassolino</title>
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	<description>medico per vivere, cantautore per non morire</description>
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		<title>Di: admin</title>
		<link>http://www.aniellodevita.it/blog/2008/05/22/risparmiateci-le-lezioni-di-bassolino/comment-page-1/#comment-33</link>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Jun 2008 18:22:49 +0000</pubDate>
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		<description>Augurissimi per la laurea di suo figlio. E&#039; un traguardo che ti cambia la vita ed in meglio. Un mio carissmo ed illustre amico, Michele L. Straniero, un giorno, alla  domanda del perchè io mi fossi emozionato e commosso più il giorno della laurea delle mie due figlie Giovanna e Giselda che il giorno della loro nascita, Lui lapidariamente, dall&#039;alto della sua mostruosa cultura e saggezza rispose:&quot; Caro Aniello perchè tutti nascono e non tutti si laureano&quot; Perciò ancora auguri a lei e a suo figlio. Un abbraccio.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Augurissimi per la laurea di suo figlio. E&#8217; un traguardo che ti cambia la vita ed in meglio. Un mio carissmo ed illustre amico, Michele L. Straniero, un giorno, alla  domanda del perchè io mi fossi emozionato e commosso più il giorno della laurea delle mie due figlie Giovanna e Giselda che il giorno della loro nascita, Lui lapidariamente, dall&#8217;alto della sua mostruosa cultura e saggezza rispose:&#8221; Caro Aniello perchè tutti nascono e non tutti si laureano&#8221; Perciò ancora auguri a lei e a suo figlio. Un abbraccio.</p>
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		<title>Di: peppo</title>
		<link>http://www.aniellodevita.it/blog/2008/05/22/risparmiateci-le-lezioni-di-bassolino/comment-page-1/#comment-32</link>
		<dc:creator>peppo</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Jun 2008 17:54:43 +0000</pubDate>
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		<description>Caro dottore
ho voglia di parlare con qualcuno, perciò le scrivo. Ho notato il rasserenarsi dell&#039;atmosfera tra lei e Filippo. Ne sono contento. Spero che vi incontriate in uno dei prossimi recital&#039;s estivi che, sicuramente, lri da qualche parte terrà. Se dovessi averne notizia per tempo farò del tutto per esserci. Quando ascolto la sua musica, le sue parole, è come se ascoltassi il canto segreto della mia terra che è il Cilento e che è l&#039;antica Lucania.
Mi sento particolarmente felice perché il mio terzo figlio consegue una laurea breve a Milano nelle nuove discipline che riguardano il Menagement e spero, per lui, che trovi al più presto un lavoro. Così potrà assaporare quanto sono graditi i soldini guadagnati con il proprio personale impegno.
Sono anche soddisfatto perché in un concorso nazionale per racconti ho conseguito il primo premio con un racconto dal titolo &quot;L&#039;uomo del focaro&quot;, antica tradizione della vigilia di Natale nel paese d&#039;origine. Trattasi di un&#039;invettiva contro coloro che non rispettano le secolari tradizioni. Accadde che un manipolo di giovinastri non consentì di appiccare il fuoco al falò della veglia natalizia al più vecchio del paese solo perché ritenuto un misantropo ed uno scontroso.
Questi giovani, ma chi credono di essere per arrogarsi certi diritti? Anche quelli da niente come quello dell&#039;accensione del focaro?
Ah, caro dottore, quante poche persone rispettano le consuetudini e le tradizioni.! Un abbraccio da Peppo ed un saluto di simpatia al tuo ammiratore Filippo, quello degli Alburni.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro dottore<br />
ho voglia di parlare con qualcuno, perciò le scrivo. Ho notato il rasserenarsi dell&#8217;atmosfera tra lei e Filippo. Ne sono contento. Spero che vi incontriate in uno dei prossimi recital&#8217;s estivi che, sicuramente, lri da qualche parte terrà. Se dovessi averne notizia per tempo farò del tutto per esserci. Quando ascolto la sua musica, le sue parole, è come se ascoltassi il canto segreto della mia terra che è il Cilento e che è l&#8217;antica Lucania.<br />
Mi sento particolarmente felice perché il mio terzo figlio consegue una laurea breve a Milano nelle nuove discipline che riguardano il Menagement e spero, per lui, che trovi al più presto un lavoro. Così potrà assaporare quanto sono graditi i soldini guadagnati con il proprio personale impegno.<br />
Sono anche soddisfatto perché in un concorso nazionale per racconti ho conseguito il primo premio con un racconto dal titolo &#8220;L&#8217;uomo del focaro&#8221;, antica tradizione della vigilia di Natale nel paese d&#8217;origine. Trattasi di un&#8217;invettiva contro coloro che non rispettano le secolari tradizioni. Accadde che un manipolo di giovinastri non consentì di appiccare il fuoco al falò della veglia natalizia al più vecchio del paese solo perché ritenuto un misantropo ed uno scontroso.<br />
Questi giovani, ma chi credono di essere per arrogarsi certi diritti? Anche quelli da niente come quello dell&#8217;accensione del focaro?<br />
Ah, caro dottore, quante poche persone rispettano le consuetudini e le tradizioni.! Un abbraccio da Peppo ed un saluto di simpatia al tuo ammiratore Filippo, quello degli Alburni.</p>
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		<title>Di: admin</title>
		<link>http://www.aniellodevita.it/blog/2008/05/22/risparmiateci-le-lezioni-di-bassolino/comment-page-1/#comment-31</link>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 31 May 2008 05:04:12 +0000</pubDate>
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		<description>Grazie Filippo, avrei piacere di conoscerla (passo al lei perchè vedo che non ha gradito il confidenziale tu). Un estimatore della mia musica come lei è assolutamente prezioso. Mi permetta di osservare che Travaglio di libertà di esprimersi ne ha senza limiti, e come gli ha replicato ieri sera, ad Annozero, Paolo Mieli, professionista serio, preparato ed equilibrato, contestandogli delle affermazioni (parlando di Andreotti) che venivano profferite come verità dogmatiche ed inconfutabili : &quot;Marco, Marco, vedi che le carte le ho lette anche io!&quot; Io, nel mio piccolo, all&#039;età di 67 anni, vissuti studiando, lavorando duramente e con gli occhi aperti, verità assolute non ne posseggo, ma vorrei almeno riservarmi il privilegio di vivere, per quel che mi resta ancora da vivere, in perfetta sintonia con la mia coscienza e con la mia libertà di pensare e di amare.
 Grazie per avermi dato la possibilità di aprire, su questo blog, un dibattito, una volta tanto, di pregevoli contenuti. Ne avessi di visitatori come Lei! Grazie di cuore. Aniello De Vita</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie Filippo, avrei piacere di conoscerla (passo al lei perchè vedo che non ha gradito il confidenziale tu). Un estimatore della mia musica come lei è assolutamente prezioso. Mi permetta di osservare che Travaglio di libertà di esprimersi ne ha senza limiti, e come gli ha replicato ieri sera, ad Annozero, Paolo Mieli, professionista serio, preparato ed equilibrato, contestandogli delle affermazioni (parlando di Andreotti) che venivano profferite come verità dogmatiche ed inconfutabili : &#8220;Marco, Marco, vedi che le carte le ho lette anche io!&#8221; Io, nel mio piccolo, all&#8217;età di 67 anni, vissuti studiando, lavorando duramente e con gli occhi aperti, verità assolute non ne posseggo, ma vorrei almeno riservarmi il privilegio di vivere, per quel che mi resta ancora da vivere, in perfetta sintonia con la mia coscienza e con la mia libertà di pensare e di amare.<br />
 Grazie per avermi dato la possibilità di aprire, su questo blog, un dibattito, una volta tanto, di pregevoli contenuti. Ne avessi di visitatori come Lei! Grazie di cuore. Aniello De Vita</p>
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		<title>Di: filippo</title>
		<link>http://www.aniellodevita.it/blog/2008/05/22/risparmiateci-le-lezioni-di-bassolino/comment-page-1/#comment-30</link>
		<dc:creator>filippo</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 May 2008 19:56:42 +0000</pubDate>
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		<description>Sono contento della sua sorpresa: vuol dire che nel mio piccolo sono riuscito in parte a ringraziarLa per l&#039;ascolto della sua musica.
Mi dispiace non esprimermi bene, come purtroppo a chiusura del mio messaggio precedente, dove addirittura sono riuscito a far dire a me stesso cose diverse da quelle che dicevo. La grafia doveva essere:

&quot; ...tanto sensibili da cogliere gli echi musicali di una cultura antichissima, e nello stesso tempo non riconoscere i pochi giornalisti obiettivi e soprattutto documentati in circolazione? Ora che purtroppo sono scomparsi i Montanelli e gli Enzo Biagi.&quot;

Anche così corretta sembra comunque una frase capitata per caso, se non per spirito polemico.
Me ne dispiaccio, non volevo polemizzare.
La mia era una domanda su una sua sola opinione, non assolutamente un giudizio sul suo intero modo di pensare, che d’altra parte a differenza della sua musica non conosco.
Me ne è testimonianza quanto scritto nella sua replica, dove afferma essere la libertà dai condizionamenti di qualsiasi tipo, mode ideologie denaro, la condizione essenziale della sua espressione artistica. 
Condivido in pieno e  la musica, che forse per questo mi appassiona tanto, senza libertà non può comunicare emozionare addirittura entusiasmare, anzi non regge proprio.
Mi permetta di rinnovarGliela solo e solamente perchè coinvolto dalla Sua musica (e fiducioso nella Sua tolleranza) e non perchè abbia giudizi da emettere o tessere da distribuire o spazi mediatici da offrire:

perchè non riconoscere a Travaglio la stessa libertà nel fare il proprio mestiere di giornalista senza condizionamenti riportando le notizie tralasciate e magari scomode?
Perchè non riconoscere la libertà di chi lo ascolta di formarsi una propria opinione?

Sulla televisione penso di condividere le sue opinioni. Io non riesco più a guardarla. La trovo piena di sgarbi e bruni vespa che si parlano addosso e di spioni che scrutano dal buco della serratura. Niente che riguardi i miei problemi ed i miei interessi. Niente male tuttavia. In rete posso lo stesso informarmi e magari visitare il Suo sito ed incuriosirmi di  Magdalena.
La saluto con rinnovata stima Filippo


  @ Peppo:
Il versante nord degli Alburni mi è sempre parso, magari sbagliando,  più lucano che cilentano.
Per la monnezza sono adirato,  ma mortificato anche.
E che Dio ci assista tutti.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sono contento della sua sorpresa: vuol dire che nel mio piccolo sono riuscito in parte a ringraziarLa per l&#8217;ascolto della sua musica.<br />
Mi dispiace non esprimermi bene, come purtroppo a chiusura del mio messaggio precedente, dove addirittura sono riuscito a far dire a me stesso cose diverse da quelle che dicevo. La grafia doveva essere:</p>
<p>&#8221; &#8230;tanto sensibili da cogliere gli echi musicali di una cultura antichissima, e nello stesso tempo non riconoscere i pochi giornalisti obiettivi e soprattutto documentati in circolazione? Ora che purtroppo sono scomparsi i Montanelli e gli Enzo Biagi.&#8221;</p>
<p>Anche così corretta sembra comunque una frase capitata per caso, se non per spirito polemico.<br />
Me ne dispiaccio, non volevo polemizzare.<br />
La mia era una domanda su una sua sola opinione, non assolutamente un giudizio sul suo intero modo di pensare, che d’altra parte a differenza della sua musica non conosco.<br />
Me ne è testimonianza quanto scritto nella sua replica, dove afferma essere la libertà dai condizionamenti di qualsiasi tipo, mode ideologie denaro, la condizione essenziale della sua espressione artistica.<br />
Condivido in pieno e  la musica, che forse per questo mi appassiona tanto, senza libertà non può comunicare emozionare addirittura entusiasmare, anzi non regge proprio.<br />
Mi permetta di rinnovarGliela solo e solamente perchè coinvolto dalla Sua musica (e fiducioso nella Sua tolleranza) e non perchè abbia giudizi da emettere o tessere da distribuire o spazi mediatici da offrire:</p>
<p>perchè non riconoscere a Travaglio la stessa libertà nel fare il proprio mestiere di giornalista senza condizionamenti riportando le notizie tralasciate e magari scomode?<br />
Perchè non riconoscere la libertà di chi lo ascolta di formarsi una propria opinione?</p>
<p>Sulla televisione penso di condividere le sue opinioni. Io non riesco più a guardarla. La trovo piena di sgarbi e bruni vespa che si parlano addosso e di spioni che scrutano dal buco della serratura. Niente che riguardi i miei problemi ed i miei interessi. Niente male tuttavia. In rete posso lo stesso informarmi e magari visitare il Suo sito ed incuriosirmi di  Magdalena.<br />
La saluto con rinnovata stima Filippo</p>
<p>  @ Peppo:<br />
Il versante nord degli Alburni mi è sempre parso, magari sbagliando,  più lucano che cilentano.<br />
Per la monnezza sono adirato,  ma mortificato anche.<br />
E che Dio ci assista tutti.</p>
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		<title>Di: peppo</title>
		<link>http://www.aniellodevita.it/blog/2008/05/22/risparmiateci-le-lezioni-di-bassolino/comment-page-1/#comment-29</link>
		<dc:creator>peppo</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 May 2008 11:55:26 +0000</pubDate>
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		<description>Caro Filippo
è dei Travaglio e dei Santoro che si prende le distanze. Montanelli e Biagi sono dei maestri, dei letterati, degli storici e degli uomini liberi. Da non mettere sugli altari, ma degni di essere letti e tenuti in considerazione nei propri scaffali più cari. L&#039;uomo nella sua interezza è a tutto tondo, caro Filippo degli Alburni! E, così è il dottor De Vita, nelle sue musiche, nelle sue poesie, nei suoi scritti. Ti invito a cercare &quot;Sessualità contadina&quot; tesi di laurea in sociologia di A De Vita, relatore Paolo Apolito per capire meglio Aniello e la nostra terra.
Il Cilento, cui gli Alburni appartengono, hanno bisogno degli elaborati artistici di De Vita, per approfondire la portata etnica e sociologica di una terra bellissima, ma condizionata troppo spesso da politici non all&#039;altezza quando non venduti.
Ci si può commuovere o divertire sulle canzoni di Aniello e sulle interpretazioni del nipote Angelo Loia, ma questo è il sentire di pochi minuti e ti vorrei, caro Filippo, indignato sulle figure di Bassolino e la Jervolino, e di tutta una classe politica che governa la Campania da oltre trent&#039;anni facendo strame di una terra detta felix dai latini. Dio ci assista. Peppo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Filippo<br />
è dei Travaglio e dei Santoro che si prende le distanze. Montanelli e Biagi sono dei maestri, dei letterati, degli storici e degli uomini liberi. Da non mettere sugli altari, ma degni di essere letti e tenuti in considerazione nei propri scaffali più cari. L&#8217;uomo nella sua interezza è a tutto tondo, caro Filippo degli Alburni! E, così è il dottor De Vita, nelle sue musiche, nelle sue poesie, nei suoi scritti. Ti invito a cercare &#8220;Sessualità contadina&#8221; tesi di laurea in sociologia di A De Vita, relatore Paolo Apolito per capire meglio Aniello e la nostra terra.<br />
Il Cilento, cui gli Alburni appartengono, hanno bisogno degli elaborati artistici di De Vita, per approfondire la portata etnica e sociologica di una terra bellissima, ma condizionata troppo spesso da politici non all&#8217;altezza quando non venduti.<br />
Ci si può commuovere o divertire sulle canzoni di Aniello e sulle interpretazioni del nipote Angelo Loia, ma questo è il sentire di pochi minuti e ti vorrei, caro Filippo, indignato sulle figure di Bassolino e la Jervolino, e di tutta una classe politica che governa la Campania da oltre trent&#8217;anni facendo strame di una terra detta felix dai latini. Dio ci assista. Peppo.</p>
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		<title>Di: admin</title>
		<link>http://www.aniellodevita.it/blog/2008/05/22/risparmiateci-le-lezioni-di-bassolino/comment-page-1/#comment-28</link>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 May 2008 10:12:28 +0000</pubDate>
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		<description>Caro Filippo, ti ringrazio di cuore per tutte le belle parole che hai speso per la mia attvità artstica e per quella di Angelo, mio nipote, che continua in modo più moderno ed adeguato ai tempi a portare avanti il discorso sulla canzone popolare cilentana. Ed aggiungo : mi hai sorpreso. Perchè mai pensavo di avere degli estimatori così attenti e preparati. Caro Filippo che tu abbia ammirazione per la mia musica e non per il mio modo di pensare è più che legittimo. Ma che tu voglia far coincidere il fatto che un artista non è tale se non è di sinistra, se non è comunista, allora debbo dirti che questo modo di pensare ha fatto molti danni alla libertà di pensiero e di espressione. Io mi vanto di essere un uomo libero e questa mia libertà mi ha dato la possibilità di esprimermi liberamente e debbo aggiungere che l&#039;ho pagata a caro prezzo anche in termini di carriera professionale per aver rifiutato appoggi dei potenti di turno. L&#039;artista se non è libero da ideologie, fedi e soldi non può ritenersi tale. La mia libertà di espressione e di pensiero non è in vendita per questo le mie pubblicazioni non me le paga nessun Ente Pubblico, i miei spettacoli non me li commissiona nessun carrozzone politico. Produco tutte a spese mie e sono contento perchè la libertà non ha prezzo! Se le mie canzoni ti sono apparse meno belle dopo aver visitato il mio blog ed infastidiscono le tue idee non pretendo che tu ti sacrifichi ad ascoltarle. Rinnovo i ringraziamenti per i complimenti e vorrei solo farti osservare che siete bravissimi, voi di sinistra, a far dire cose diverse da quelle che una persona dice. Per fortuna è tutto scritto ed io di Montanelli e di Biagi non ne ho mai parlato, e sappi che di questi maestri ho letto molto di più di quanto tu possa immaginare.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Filippo, ti ringrazio di cuore per tutte le belle parole che hai speso per la mia attvità artstica e per quella di Angelo, mio nipote, che continua in modo più moderno ed adeguato ai tempi a portare avanti il discorso sulla canzone popolare cilentana. Ed aggiungo : mi hai sorpreso. Perchè mai pensavo di avere degli estimatori così attenti e preparati. Caro Filippo che tu abbia ammirazione per la mia musica e non per il mio modo di pensare è più che legittimo. Ma che tu voglia far coincidere il fatto che un artista non è tale se non è di sinistra, se non è comunista, allora debbo dirti che questo modo di pensare ha fatto molti danni alla libertà di pensiero e di espressione. Io mi vanto di essere un uomo libero e questa mia libertà mi ha dato la possibilità di esprimermi liberamente e debbo aggiungere che l&#8217;ho pagata a caro prezzo anche in termini di carriera professionale per aver rifiutato appoggi dei potenti di turno. L&#8217;artista se non è libero da ideologie, fedi e soldi non può ritenersi tale. La mia libertà di espressione e di pensiero non è in vendita per questo le mie pubblicazioni non me le paga nessun Ente Pubblico, i miei spettacoli non me li commissiona nessun carrozzone politico. Produco tutte a spese mie e sono contento perchè la libertà non ha prezzo! Se le mie canzoni ti sono apparse meno belle dopo aver visitato il mio blog ed infastidiscono le tue idee non pretendo che tu ti sacrifichi ad ascoltarle. Rinnovo i ringraziamenti per i complimenti e vorrei solo farti osservare che siete bravissimi, voi di sinistra, a far dire cose diverse da quelle che una persona dice. Per fortuna è tutto scritto ed io di Montanelli e di Biagi non ne ho mai parlato, e sappi che di questi maestri ho letto molto di più di quanto tu possa immaginare.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: filippo</title>
		<link>http://www.aniellodevita.it/blog/2008/05/22/risparmiateci-le-lezioni-di-bassolino/comment-page-1/#comment-27</link>
		<dc:creator>filippo</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 May 2008 00:47:40 +0000</pubDate>
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		<description>H o assistito al concerto degli Oìza a Salerno ed ho così scoperto la sua parentela con Loia. Sono cresciuto col rock ed il blues insieme ad una generazione, di ormai ultracinquantenni, che  ama la musica come parte di se stessi.  Ho avuto modo di ascoltare le sue canzoni, in televisione e qualche rara volta dal vivo, sempre con molto interesse. Sono nato nella periferia de Cilento, sugli Alburni, e le Sue composizioni, insieme ai testi in lingua, mi hanno sempre emozionato. Per me è come ascoltare parole ed atmosfere che ho dentro, che mi appartengono. Nel concerto di Salerno è stata una piacevolissima sorpresa ascoltare le interpretazioni  del nipote “milanese”. Di Loia e degli Oìza sapevo di un gruppo cilentano interessante ma avevo avuto sporadiche occasioni di ascoltarlo, ed al concerto, oltretutto a due passi da casa mia, ero presente fin dalle prove: complimenti! Davvero complimenti!
E’ stato un concerto piacevolissimo ed oltretutto c’è stata per me, che considero la musica come una componente della propria vita, la felice sorpresa di apprendere di questo legame familiare: una prova della concretezza delle note nel loro passare da zio a nipote.
Mi permetta, dopo averLe espresso la mia stima e solo in base a questa, di farLe un’osservazione.
Scorrendo dopo il concerto il Suo blog, ho letto quello del 12 maggio “Cara Rai ti scrivo” con i commenti di “Peppo”, e sono rimasto colpito. Chiaramente dopo essermi sentito tanto vicino nella musica, mi colpisce trovarmi tanto lontano nelle opinioni. Non me ne voglia, ma dopo aver letto: “Se sbaglia un medico va in tribunale ed un giornalista, che avrebbe il sacrosanto compito di essere obiettivo e documentato, può dire tutto ciò che vuole”, mi è venuto di chiedermi come si fa ad essere tanto sensibili da cogliere gli echi musicali di una cultura antichissima, e nello stesso tempo non riconoscere i pochi, scomparsi Montanelli ed Enzo Biagi, giornalisti obiettivi e ma soprattutto documentati?
Con stima Filippo</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>H o assistito al concerto degli Oìza a Salerno ed ho così scoperto la sua parentela con Loia. Sono cresciuto col rock ed il blues insieme ad una generazione, di ormai ultracinquantenni, che  ama la musica come parte di se stessi.  Ho avuto modo di ascoltare le sue canzoni, in televisione e qualche rara volta dal vivo, sempre con molto interesse. Sono nato nella periferia de Cilento, sugli Alburni, e le Sue composizioni, insieme ai testi in lingua, mi hanno sempre emozionato. Per me è come ascoltare parole ed atmosfere che ho dentro, che mi appartengono. Nel concerto di Salerno è stata una piacevolissima sorpresa ascoltare le interpretazioni  del nipote “milanese”. Di Loia e degli Oìza sapevo di un gruppo cilentano interessante ma avevo avuto sporadiche occasioni di ascoltarlo, ed al concerto, oltretutto a due passi da casa mia, ero presente fin dalle prove: complimenti! Davvero complimenti!<br />
E’ stato un concerto piacevolissimo ed oltretutto c’è stata per me, che considero la musica come una componente della propria vita, la felice sorpresa di apprendere di questo legame familiare: una prova della concretezza delle note nel loro passare da zio a nipote.<br />
Mi permetta, dopo averLe espresso la mia stima e solo in base a questa, di farLe un’osservazione.<br />
Scorrendo dopo il concerto il Suo blog, ho letto quello del 12 maggio “Cara Rai ti scrivo” con i commenti di “Peppo”, e sono rimasto colpito. Chiaramente dopo essermi sentito tanto vicino nella musica, mi colpisce trovarmi tanto lontano nelle opinioni. Non me ne voglia, ma dopo aver letto: “Se sbaglia un medico va in tribunale ed un giornalista, che avrebbe il sacrosanto compito di essere obiettivo e documentato, può dire tutto ciò che vuole”, mi è venuto di chiedermi come si fa ad essere tanto sensibili da cogliere gli echi musicali di una cultura antichissima, e nello stesso tempo non riconoscere i pochi, scomparsi Montanelli ed Enzo Biagi, giornalisti obiettivi e ma soprattutto documentati?<br />
Con stima Filippo</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: peppo</title>
		<link>http://www.aniellodevita.it/blog/2008/05/22/risparmiateci-le-lezioni-di-bassolino/comment-page-1/#comment-25</link>
		<dc:creator>peppo</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 May 2008 16:30:33 +0000</pubDate>
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		<description>Caro dottore
stai tranquillo che più ci propinano &quot;le facce di corno&quot; come tu le chiami più consensi ottiente il popolo di Berlusconi.
Ci penserà Bertolaso, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega ai Rifiuti a liberare la Campania dalle mefandezza della monnezza.
Come avrà potuto notare questo Governo fa sul serio. Lei ha già avuto il primo regalo e non dvrà pagare più l&#039;ICI sulla sua casa a Salerno acquistata con tanti anni di sacrificio. Le norme sulla sicurezza proposte dal Ministro Maroni sono in dirittura d&#039;arrivo e procedono nella direzione da lei prospettata con sanatoria verso il popolo delle badanti.
Se anche Brunettail ministro, imbrocca la strada giusta nella direzione di un taglio alla clielentelare quanto inefficiente burocrazia, lo Stato diventerà più snello e più agile. Berlusconi ha incassato il plauso della Marcegaglia neo presidente di Confindustria e, così, ci si appresta a registrare nel paese un nuovo clima, fatto di fatti e non parole. Queste lasciamole ai Santoro, aiTravaglio, ai Vespa, ai Vauro ed alle poverine come Borromeo.
Veramente non li capisco &quot;i sinistri&quot; parlano di leggi razzisti contro i rom e poco se ne fottono se gli zingari borseggiano e tentano di rapire bambini.
Caro dottore s&#039;indigni enon smetta d&#039;indignarsi perchè quando i cittadini corretti ed onesti s&#039;indignano accade che si costruisce un murocontro l&#039;arroganza ed il qualunquismo. A presto caro dottore. Anche oggi mi ha consentito di far sentire il mio pensiero atraverso il suo efficiente blog. Peppe</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro dottore<br />
stai tranquillo che più ci propinano &#8220;le facce di corno&#8221; come tu le chiami più consensi ottiente il popolo di Berlusconi.<br />
Ci penserà Bertolaso, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega ai Rifiuti a liberare la Campania dalle mefandezza della monnezza.<br />
Come avrà potuto notare questo Governo fa sul serio. Lei ha già avuto il primo regalo e non dvrà pagare più l&#8217;ICI sulla sua casa a Salerno acquistata con tanti anni di sacrificio. Le norme sulla sicurezza proposte dal Ministro Maroni sono in dirittura d&#8217;arrivo e procedono nella direzione da lei prospettata con sanatoria verso il popolo delle badanti.<br />
Se anche Brunettail ministro, imbrocca la strada giusta nella direzione di un taglio alla clielentelare quanto inefficiente burocrazia, lo Stato diventerà più snello e più agile. Berlusconi ha incassato il plauso della Marcegaglia neo presidente di Confindustria e, così, ci si appresta a registrare nel paese un nuovo clima, fatto di fatti e non parole. Queste lasciamole ai Santoro, aiTravaglio, ai Vespa, ai Vauro ed alle poverine come Borromeo.<br />
Veramente non li capisco &#8220;i sinistri&#8221; parlano di leggi razzisti contro i rom e poco se ne fottono se gli zingari borseggiano e tentano di rapire bambini.<br />
Caro dottore s&#8217;indigni enon smetta d&#8217;indignarsi perchè quando i cittadini corretti ed onesti s&#8217;indignano accade che si costruisce un murocontro l&#8217;arroganza ed il qualunquismo. A presto caro dottore. Anche oggi mi ha consentito di far sentire il mio pensiero atraverso il suo efficiente blog. Peppe</p>
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