Venticinque anni fa

Il sei giugno del 1983, caro papà, te ne sei andato e, questa volta, per sempre. (Quest’anno avresti compiuto 100 anni).  E’ continuata la tua vita nei nostri cuori, nei nostri occhi, nel tuo profondo e non ostentato amore, nella saggezza delle tue parole, nei tuoi eloquenti silenzi, che ci portiamo dentro e ci aiutano a vivere e a superare i momenti difficili della nostra esistenza. Grazie papà. Mi hai fatto medico ma sopratutto, col tuo esempio, mi hai fatto uomo. Grazie! Ciao Nello.

1 Commento a “Venticinque anni fa”

  1. peppo scrive:

    Caro dottore
    è molto bello e lodevole registrare un amore e una riconoscenza per il padre come il tuo. Oltretutto tu sei già nonno. Ed è singolare che un nonno celebri l’anniversario della morte di suo padre. Un padre emigrante per far studiare i suoi figli. C’è da comprendere le aspettative degli immigrati attuali che rschiano la vita pur di assicurare condizioni migliori ai propri figli.
    Dove sono le nazioni opulente e cosidette civili che fanno così poco per avviare allo sviluppo la regione africana?
    Bellissima la sua poesia e canzone “Caro papà” quando dici: ” chi te l’ha fatto fa re ì a la Merica?” Ti avremmo voluto tenere vicino.
    Buona domenica dottore.Il tuo blog è costruttore di buoni sentimenti. Peppo

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