Il senso della vita di Bonolis?

Un milione di euro per presentare il Festival di Sanremo! Che vergogna! Come si fa a non pagare più il canone di abbonamento alla RAI?  Quei 107 euro potrei mandarli in Eritrea o in Somalia dove il senso della vita è quello di morire di fame, di sete e di lebbra (bastano dieci euro per curare e guarire una persona da questa terribile malattia).  Per quest’anno del Festival di Sanremo (e forse è la prima volta) ne faccio volentieri a meno. Aniello De Vita 

2 Commenti a “Il senso della vita di Bonolis?”

  1. peppo scrive:

    Sono indignato come Lei
    caro dottore che, nel frequentare il suo blog, vedo che possiede delle affinità con chi le scrive. La capacità d’indignarsi è una di queste. Aggiungo la comparsata pur mirabile del Benigni nazionale che fa strame del nostro presidente del Consiglio percepisce un compenso di oltre 100.000 Euro (duecento milioni) per meglio percepire l’enormità dello spreco.
    Sull’ultimo numero di Panorama sono riportati i cachet dei vari personaggi per una comparsata in TV. E’ uno scandalo ed una vergogna.
    Fannolloni di merda! Altro che artisti. I cinque minuti di Bengni al Festival di San Remo valgono cinque anni del lavoro di un metalmeccanico, operaio.
    Andate a cagare fannulloni di Stato!
    Ci vorrebbe una levata di scudi, un’indignazione generale! Non pagare in massa il canone televisivo!
    Ma tanto è, hanno inventao i “blog” per farci sfogare la nostra rabbia.
    Con stima. Peppe

  2. admin scrive:

    Peppo carissimo, sa bene che sono un appassionato cultore della canzone popolare e quindi sarebbe stato per me d’obbligo seguire Sanremo. Invece me ne sono privato e debbo riconoscere che ho fatto delle cose molto più interessanti. Gl’italiani hanno dimostrato di gradire gli sprechi e quindi l’anno prossimo raddoppieranno i cachet per questi grandi uomini dello spettacolo. Così è! Loro incassano e noi blogghiamo. Grazie e a rileggerci a presto. Ciao! Aniello

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