“li penzieri” un piccolo capolavoro e non me ne ero accorto.
Tempo fa scrissi una canzone che andò poi a finire in un cassetto. Dovendo completare il mio ultimo lavoro discografico pensai di tirarla fuori e l’affidai al geniale arrangiatore Pasquale Curcio che, incantato dalla bellezza del pezzo, si dedicò anima e corpo a scrivere gli arrangiamenti per un quartetto di archi e a proporla al tenore Roberto Scarpetta, grande voce con sangue cilentano nelle vene. Il risultato è stato sconvolgente e chiunque l’ascolta (come per esempio il bravissimo maestro Angelo Loia) non risparmia elogi definendo “Li penzieri” un piccolo capolavoro! Grazie Pasquale, grazie Roberto perchè senza la vostra arte non avrei mai saputo che avevo composto un canto così bello!
19 maggio 2009 alle 17:45
…ammappeto…te lo devono far intender gli altri che hai fatto un capolavoro… ma se non è il solo, è una vita che componi musicalmente dei capolavori vedi le poesie di D’Orsi da te musicate sono tutti dei capolavori ma in assoluto il più intenso pezzo è: “L’Aulivo, caro dottore
19 maggio 2009 alle 20:57
Sono d’accordo con te e per le canzoni citate sono stato sempre convinto di aver composto delle musiche dal piacevole ascolto. Per li penzieri avevo qualche perplessità perciò sono così contento che Pasquale, Roberto ed Angelo l’abbiano inclusa fra il novero delle mia canzoni più belle. Ciao Peppo e grazie per il commento…in romanesco!