Il cattivo esempio di Silvio
4 ottobre 2008Ma come gli è venuto in mente a Berlusconi di andare così spesso a Napoli? Ha fatto venire la voglia a Bassolino di tingersi i capelli.
Ma come gli è venuto in mente a Berlusconi di andare così spesso a Napoli? Ha fatto venire la voglia a Bassolino di tingersi i capelli.
L’Ente Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano è retto da un presidente dimissionario e Bassolino e la Prestigiacomo, responsabili della nomina del nuovo, non decidono. Su di un principio però sono d’accordo:” Nel Cilento e Vallo di Diano non esistono personalità del mondo della cultura, della politica, dell’amministrazione pubblica in grado di reggere le sorti dell’Ente Parco.“ Quindi a breve avremo il successore di De Masi e come lui, un’altra arca di scienza, catapultato a Vallo della Lucania chissà da quale Regione d’Italia. Per quanto mi riguarda ritengo che è un grosso affronto alle intelligenze e professionalità della mia Terra. Poco o niente conta la mia indignazione anche perchè, certamente, sono già pronti gli organizzatori di manifestazioni Pro-Nuovo Arrivato chiunque esso sia. E’ incredibile eppure così è se vi pare. Aniello
Caro Maestro Avati, in queste prime giornate di settembre in cui, puntualmente, il mio animo prende i colori della malinconia, sapesse come sono stato bene in Sua compagnia, prima leggendo “il papà di Giovanna” e poi, ieri sera, andando a vedere il film.  Forti emozioni e commozione, ed io, medico affermato e benvoluto, felicemente sposato e papà di Giovanna (ho due figlie, Giovanna e Giselda, oggi brave mamme e serie professioniste), di fronte al professore Michele Casali, persona dimessa, umile, fallita e poco attraente, con una moglie mai innamorata di lui ma del suo più caro amico ed una figlia assassina rinchiusa nel manicomio criminale, mi sono sentito un piccolo uomo e chissà se capace, in situazioni così tragiche, di un sentimento d’amore così possente da riportare in vita persone ed affetti ridotti ad un cumulo di macerie.
Conosco Silvio Orlando da molti anni anche perchè a Salerno è di casa. Grande attore, grande “papà di Giovanna”, quindi meritatissimo il premio ricevuto a Venezia. Però sono rimasto letteralmente affascinato dalla bravissima Alba Rohrwacher che non conoscevo. So bene che per avere un premio ad una mostra cinematografica oltre la bravura conta anche la carriera, ma ad una interpretazione da cineteca come quella di “Giovanna” andava dato rilievo e riconoscimenti, e non solo a parole.
Mi hanno commosso fino alle lacrime: la scena in cui il professore chiede all’usciere del manicomio di indicargli il padiglione in cui si trova Giovanna e poi, con lo sguardo perso fra le finestre ancora illuminate chiede “e la sua finestra…qual’è?” e il secondino che risponde “quello proprio non lo so” – la scena del ballo del povero professore con Giovanna alla festa e la scena finale quando Francesca Neri, mai apparsa così bella in tutto il film, annuisce e sorride ed il suo sorriso s’incontra, finalmente, con quello di Giovanna.
Io amo la Sua città perchè a Bologna ho fatto gli studi di Cardiologia, perchè i soci dell’Unione Bolognese Naturalisti capitanati dal prof. Francesco Corbetta amano il Cilento e le mie canzoni, perchè nell’estate dello scorso anno il Prof. Mario Mercuri del Rizzoli, ortopedico di fama internazionale e medico dalle eccezionali doti umane, mi ha ridato la salute, perchè è la Sua città . Per questo rivedere le torri, i tetti, i porticati, le strade, le piazze, luoghi a me familiari, è stato un elemento non trascurabile per le emozioni che il film mi ha procurato.  Belle le musiche e canzoni d’epoca.
Volevo scrivere poche parole di complimenti, poi mi son lasciato prendere dall’entusiasmo e dal piacere che provo, scrivendo, di stare ancora un po’ con Lei. La ringrazio di cuore ed auguro a Lei, alle persone a Lei più care ed in particolare a Suo fratello Antonio di vivere a lungo per poterci dare ancora tante emozioni e tante lezioni di umanità e di vita. Un caro saluto e sempre grato per la Sua amicizia. Aniello De Vita.Â
Grandi, grandissimi i nostri atleti a Pechino! Grazie per le emozioni che ci avete regalate! Un forte abbraccio alla medaglia d’oro dei 50 Km di marcia per la forte commozione che a me, nonno di bei quattro nipotini, ha donato, ricordando, con le lacrime agli occhi, suo nonno recentemente scomparso. Grazie, grazie, grazie per avermi fatto sentire orgoglioso di essere italiano. Un solo appunto: ma chi ha avuto la brillante idea di vestirvi di grigio? Dovevano vestirvi d’oro! Grazie ancora! Quei giubbini e smanicati grigi e mesti regalateli ai nostri governanti ora che tornate, gloriosi e trionfanti, in Italia.
Il sei giugno del 1983, caro papà , te ne sei andato e, questa volta, per sempre. (Quest’anno avresti compiuto 100 anni). E’ continuata la tua vita nei nostri cuori, nei nostri occhi, nel tuo profondo e non ostentato amore, nella saggezza delle tue parole, nei tuoi eloquenti silenzi, che ci portiamo dentro e ci aiutano a vivere e a superare i momenti difficili della nostra esistenza. Grazie papà . Mi hai fatto medico ma sopratutto, col tuo esempio, mi hai fatto uomo. Grazie! Ciao Nello.
Mentre il nuovo governo in carica promulga le regole per liberare Napoli e la Campania dalla piaga dei rifiuti, il prof. Bassolino a Porta a Porta, complice il giullare di corte dott. Bruno Vespa, tiene una lezione su come risolvere il problema della monnezza nella nostra Regione. Che facce di corno! Che vergogna! Vorrei suggerire all’immarcescibile conduttore di Porta a Porta, navigatore solitario eccellente in tutte le condizioni meteorologiche più procellose, che per completare l’Opera dei Pupi dovrebbe invitare anche Pecoraro Scanio e la Iervolino. Non tengo più nulla da dire. Sono senza parole. Aniello
Esattamente un anno fa veniva pubblicato da “Guida Editore” di Napoli il mio romanzo breve “Magdalena la badante”. Il successo di pubblico e di critica è andato aldilà di qualsiasi più rosea aspettativa. Ciò che più ha colpito la sensibilità dei miei lettori è stata la dedica che introduce la storia vera e propria: “Alle badanti, umane creature venute da lontano a fare quello che noi, benestanti, colti ed eredi di antiche civiltà , non abbiamo saputo fare: accudire i nostri anziani ed aiutarli a vivere e a morire con dignità nella loro casa, fra le loro cose.” Perchè ho voluto riscrivere queste parole ed in questo momento? Perchè una volta tanto i nostri governanti si sono accorti che il lavoro delle badanti è prezioso ed insostituibile per cui regolari o clandestine che siano vanno protette, tutelate ed aiutate. Questo per me era un fatto ovvio, già da tempo, ma sono contento che, anche se con ritardo,  le istituzioni si sono rese conto che ragionare sui provvedimenti da adottare non può che apportare benefici alla società in cui viviamo. Va bene così! Aniello
Ci sono lavoratori che lavorano e fannulloni che fanno solo lo straordinario. Ora che il nuovo governo si appresta a detassare il lavoro straordinario potrebbe accadere che lo stipendio dei fannulloni aumenta e quello dei lavoratori, seri e responsabili, nella migliore delle ipotesi, resta tale e quale. Ovvero i furbi vengono premiati e le persone serie, come al solito, scornacchiate e mazziate. Il governo prima di varare un provvedimento legislativo, in merito, ha pensato a questa eventualità ? Cosa farà per evitare che i meritevoli prendano gli schiaffi ed i fannulloni i soldi? Sono domande di un cittadino che, se non altro per ragioni anagrafiche, ne ha visti che ne ha visti di vagabondi percepire stipendi raddoppiati o triplicati da compensi per lavoro straordinario. Speriamo bene. AnielloÂ
Cara Rai, per quest’anno regolarmente, come sempre, ho pagato il canone di abbonamento e penso di aver il diritto di protestare energicamente sull’uso improprio che si fa di un mezzo d’informazione pubblica che io contribuisco a mantenere in vita. E’ indegno che si consenta, in nome della libertà di espressione, di vomitare improperie, volgarità , insulti, dileggi, accuse infamanti e porcherie di ogni genere su persone che non hanno la possibilità di replicare e difendersi. Quei signori che non si risparmiano a sparare invettive hanno fatto la loro fortuna. Incassano miliardi coi loro libri e con le loro comparsate in tutti i programmi radiotelevisivi. I vari Travaglio, Sgarbi, Grillo non possono sfruttare la TV di Stato per arricchirsi. Fazio e Santoro la smettessero di fare i farisei. Prima si divertono e gongolano per lo share che s’innalza e poi fanno le scuse. Sanno benissimo quello che Travaglio, Sgarbi, Grillo dicono. E’ il loro mestiere. Perciò non continuassero a prendere per il culo i telespettatori italiani. Chiedo scusa per la volgarità ma in qualche modo dovevo esprimere la mia indignazione e se continua così il prossimo anno non pagherò il canone a costo di vedermi oscurato il televisore. Una soluzione per guadagnare soldi e salute. AnielloÂ
Storie d’amore bella come la vostra, ai giorni nostri, vivono soltanto nei racconti e nelle favole. Per questo noi che vi vogliamo bene siamo quì con voi, felici e contenti, a fare festa per augurarvi tanta felicità e lunga vita insieme. Vita che sarà serena, gioiosa e feconda perchè quando c’è l’amore, vero e profondo come il vostro, si vince sempre e su tutto. Evviva gli sposi! Zio Nello e zia Maria Rosaria.
 Carissimi Peppino ed Elisa vi preparate a vivere una delle giornate più belle della vostra vita. Non vi commuovete troppo. Di giornate belle come questa ve ne saranno ancora. Vedrete, vedrete quando arriveranno i nipotini. Questo è l’augurio che vi facciamo. Nello e Maria RosariaÂ