Vita in bianco e nero

9 aprile 2008

Inizi anni ‘80 ero già aiuto medico ospedaliero ed avviato ad una brillante carriera di primario.
Qualcuno mi fece notare che per coronare questa legittima aspirazione più che le capacità professionali
contavano le protezioni politiche. Non mi ci volle molto
a capire che le cose stavano esattamente così. Deluso, amareggiato, e , per indole, indisponibile a frequentare segreterie politiche dei potenti di turno mi sfogai scrivendo questa canzone. Sono trascorsi circa trent’anni ed in questo bel paese nulla è cambiato, anzi…..
Aquiloni colorati nei miei sogni di bambino,
dove ve ne siete andati in quel tiepido mattino.
Quante volte vi ho cercato ed ho avuto l’impressione
di vedervi all’orizzonte, ma eran bolle di sapone.
Vita ,vita in bianco e nero. Vita senza più colore.
La mia voglia di lottare è finita in fondo al mare.
Ladri, porci e fannulloni ripartiscono la torta
per puttane e galoppini e tu ti accomodi alla porta.
Vita, vita in bianco e nero, vita senza più colore
meno male che c’è il sole e Maria per far l’amore.
Cosa cerchi e vuoi di più? Uomo libero del Sud.
Illusioni coltivate sopra i banchi della scuola.
Studia, impara che se sai puoi arrivare dove vuoi.
Ho sfogato sopra i libri la mia rabbia e frustrazioni
E alla fine mi hanno chiesto di abbassare i pantaloni.
Vita, vita in bianco e nero…………………..
E così passa la vita, gira gira il calendario
Se lavori oppur ti gratti sempre il solito salario
Don Chisciotte del duemila hai già perso troppo tempo
Anche con questa canzone che si perderà nel vento.
Vita, vita in bianco e nero………………………
Aniello De Vita

Non sono d’accordo ma ti ascolto

9 aprile 2008

Sgomento ho appreso della violenza con cui è stato impedito al Papa di partecipare all’inaugurazione dell’anno accademico alla Sapienza di Roma.
La sinistra estrema, violenta, intollerante ha inferto un duro colpo alla libertà di espressione, di opinione, di convincimenti su cui si basa il vivere di una nazione evoluta, civile, moderna.
Oggi nei corridoi, nelle aule di una Università dove
si dovrebbe insegnare ed apprendere ad avere rispetto delle opinioni altrui, si è uccisa la libertà di espressione e sono andato col pensiero a Bachelet e ad Aldo Moro che quarant’anni fa furono messi a tacere, e per sempre, dalla stessa farneticante cultura:
“Se non la pensi come me, non hai diritto di parola e ti zittisco per sempre” Aniello De Vita

Chi sono ?

9 aprile 2008

Un appassionato cultore della tradizione poetico-musicale della mia terra : il Cilento.
Faccio il medico per vivere e suono, canto e scrivo per non morire. Ho pubblicato sette raccolte di canti
e canzoni popolari cilentane e due libri: un saggio
socio-antropologico sulla sessualità contadina ed un
romanzo breve: Magdalena la badante.
Per chi ha curiosità di conoscermi meglio può visitare
il mio sito www.aniellodevita.it.
Cordiali saluti ed auguri di un felice anno nuovo a chi legge questo messaggio. Aniello De Vita